E se il futuro della montagna avesse il passo lento di un gregge?
L’ultimo appuntamento di CINEFOR 2026 – Rassegna di Cinema Forestale ci porta dove il silenzio si fa cura e il lavoro diventa presidio del territorio. Una serata dedicata a chi sceglie di restare, controcorrente, seguendo ritmi che il mondo moderno sembra aver dimenticato.
Un Pasteur (Francia 2024) – Genziana d’Oro al 72° Trento Film Festival
Il film ci immerge nella vita di Félix, un giovane pastore tra le foreste e i pascoli delle Prealpi francesi. Niente retorica, niente filtri: solo la quotidianità fatta di solitudine, fatica e un legame indissolubile con il proprio gregge e la natura selvaggia.
Ma la storia di Félix apre una riflessione vitale per tutti noi:
–Cosa significa oggi “custodire” un paesaggio?
–Il pastoralismo può essere la chiave per salvare la nostra biodiversità?
–Quale futuro per le aree rurali e le comunità che le abitano?
Parlare di pastori non significa guardare al passato, ma progettare il futuro delle aree interne. Senza il presidio umano e la gestione attiva, i nostri pascoli e la loro straordinaria ricchezza naturale rischiano di scomparire.
A seguire, grazie a Tommaso Campedelli scopriremo come il pastoralismo stia tornando protagonista anche nel nostro Appennino grazie al progetto LIFE ShepForBio. Parleremo della ShepherdSchool, la scuola per pastori nata alle Officine di Capodarno, che offre risposte concrete all’abbandono della montagna. Insieme a lui Carlo Silvan, pastore, che porterà la sua testimonianza diretta di vita e lavoro sul territorio
Una serata per guardare la montagna con occhi nuovi e capire che la natura non ha bisogno di noi, ma noi abbiamo un immenso bisogno di chi, con passione, continua ad abitarla.
📍 Teatro Cinema Italia – Pontassieve
📅 16 aprile – ore 20.30
🎟 Ingresso 5 €
Vi aspettiamo ancora al Cinema, per l’ultimo atto di questo viaggio.
